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Gestione delle attività Google: le norme relative a terze parti

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Gestione delle attività Google: le norme relative a terze parti

Hai deciso di affidarti ad una agenzia di consulenza sul marketing digitale per sapere come aumentare le visite al tuo sito web? Sicuramente stai compiendo un passo importante, considerando che non si tratta di un lavoro semplice o immediato.

Ecco, allora, che le soluzioni proposte sono un investimento in attività di SEO per ottimizzare il sito web e, parallelamente, uno per la gestione delle attività su Google a pagamento, la cosiddetta pubblicità su Google tramite AdWords.

In questo articolo vedremo allora le norme che il motore di ricerca (la grande G) ha previsto, nello specifico, per quei soggetti terzi che si occupano della gestione di account e attività su Google per conto dei propri clienti.

Conoscere tali indicazioni è importante, anche per capire se effettivamente l’agenzia di consulenza marketing alla quale ci si è rivolti lavora correttamente e non si tratti, invece, di un tentativo di raggiro.

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Google AdWords: come funziona la responsabilità

L’aspetto della responsabilità si configura come uno dei principi fondamentali della pubblicità su Google, pertanto lo stesso motore di ricerca ha stabilito una serie di regole per far sì che chiunque si interfacci con Google Adwords sappia come funziona e, ancor più, possa essere sempre a conoscenza dei risultati ottenuti tramite il suo utilizzo (o i risultati ottenibili, in caso affidi a terzi la gestione delle attività Google).

Tali norme sono state suddivise in tre macro-aree che rappresentano a tutti gli effetti le azioni consigliate da Google alle quali, naturalmente, il motore di ricerca contrappone i comportamenti considerati scorretti. In questo senso, riporta che:

  1. La terza parte, agenzia di consulenza sul marketing o freelance che sia, non deve mai fornire al cliente una rappresentazione ingannevole circa il suo rapporto con Google;
  2. Lo stesso vale per le competenze, i servizi offerti e in generale le informazioni in merito alla propria identità, allo scopo di effettuare una vendita;
  3. Per finire, il partner non deve promette il raggiungimento di risultati irrealistici, soprattutto in termini di “miglior posizionamento su Google”.

Il rispetto delle normative previste e il mantenimento di un comportamento corretto da parte dei terzi permettono di fornire ai clienti un servizio di qualità abbinato ad elevati standard di efficienza: questo è ciò che il motore di ricerca vuole per tutti i partner Google e tra questi DYNAMICS WEB, agenzia di consulenza sul marketing digitale di Milano.

 

Gestione attività Google: le tre aree regolate

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Sulla base della definizione delle attività da non compiere, passiamo quindi a descrivere in dettaglio le tre aree prese in esame da Google:

  • REQUISITI DI TRASPARENZA: naturalmente riferiti a qualunque informazione in merito a Google AdWords e come funziona la pubblicità tramite questa piattaforma;
  • PRATICHE VIETATE: tutte le indicazioni su ciò che i terzi non possono fare in relazione all’acquisto e alla gestione delle attività su Google;
  • REQUISITI PER LA CONFIGURAZIONE DELL’ACCOUNT: in tema di gestione dell’account Google dei clienti, quali sono i corretti parametri per la sua configurazione.

 

REQUISITI DI TRASPARENZA

Disporre di tutte le informazioni necessarie assicura ai clienti di poter godere dei molti vantaggi effettivamente offerti dalla pubblicità su Google e, al tempo stesso, poter ponderare adeguatamente ogni scelta relativa all’investimento in Google AdWords e i costi per ogni azione.

All’interno dei requisiti di trasparenza, Google stabilisce normative ulteriormente suddivise a seconda che si tratti di:

 

1) Rapporto Google AdWords: costi e rendimento

In tal senso, il servizio pubblicitario di Google include l’invio al cliente di un rapporto relativo al rendimento mensile.

Inoltre, la terza parte deve provvedere a fornire ulteriori informazioni relative alla gestione dell’account Google del cliente, in particolare dati in merito ai clic, alle impressioni e ai relativi costi. Non solo, è tenuta a specificare l’esatto importo (netto) addebitato da Google e, separatamente, le spese riferite ai servizi aggiuntivi offerti (dall’agenzia o dal consulente).

Questi sono i requisiti minimi, ai quali si possono aggiungere ulteriori rapporti se il cliente avesse investito in altri servizi pubblicitari relativi a reti diverse da Google. Anche in tal caso, è d’obbligo separare la dicitura relativa a Google AdWords e i costi relativi dalle altre voci.

 

2) Commissioni di gestione: account Google e servizi

Google prevede l’obbligo, per le terze parti, di segnalare ai propri clienti l’addebito della commissione di gestione (dell’account Google e, in generale, relativa ai servizi offerti da questi soggetti).

In tema di trasparenza, infatti, gli inserzionisti sono tenuti a sapere se tali commissioni verranno loro fatturate, pertanto:

  • in caso di nuovi clienti, è bene informare preventivamente circa l’esistenza di questa spesa;
  • per tutti, nelle singole fatture bisognerà segnalare chiaramente la voce relativa alla spesa.

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3) Informativa sulla divulgazione

È importante che le terze parti condividano con i propri clienti, in particolare con coloro che dispongono di un budget di piccolo o medio livello, l’Informativa sulla divulgazione “Collaborazione con terze parti”.

Questo, infatti, permette al cliente di sapere tutto ciò che può aspettarsi dalla scelta di lavorare con un partner terzo, come un’agenzia di consulenza sul marketing digitale, che si occupa per suo conto della gestione dell’account e delle attività Google.

 

4) ID clienti AdWords

In caso di problemi con il partner terzo, il cliente deve avere la possibilità di contattare direttamente Google per segnalarlo. Per questo motivo, il motore di ricerca prevede l’obbligo per i terzi di fornire ai singoli clienti i propri ID associati alla gestione dell’account Google che potrà muoversi di conseguenza, indagando e fornendo loro l’assistenza adatta.

 

PRATICHE VIETATE

Alla pari dei requisiti di trasparenza, è fondamentale per i clienti conoscere quali sono le azioni proibite dal motore di ricerca.

La norme sono chiare e vengono suddivise in due blocchi; non rispettarle equivale a incorrere in gravi penalizzazioni e, per l’agenzia di consulenza sul marketing partner di Google, potrebbe addirittura comportare la revoca di tale stato.

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1.    Affermazioni false o fuorvianti

Google consiglia di esser sempre sinceri e trasparenti nel descrivere la propria identità, il lavoro e le competenze svolte, oltre ai costi associati ai vari servizi offerti. Tutto questo per permettere al potenziale cliente di scegliere in modo informato con chi collaborare per la gestione delle attività su Google relative al proprio sito web.

Alcuni esempi di affermazioni false, ingannevoli o irrealistiche sono: la garanzia del miglior posizionamento su Google; un’affiliazione inesistente con Google; la presentazione di prodotti gratuiti del motore di ricerca come inserzioni a pagamento; ecc.

 

2.    Comportamento scorretto e offensivo

Un atteggiamento molesto, offensivo o inaffidabile è proibito in quanto la prerogativa alla base della gestione dell’account Google (e delle attività associate alla pubblicità tramite AdWords) dev’essere, per l’inserzionista, quella di ricevere un servizio di elevata qualità, la stessa garantita in caso si interfacciasse direttamente con il motore di ricerca.

In questo senso, un tipico esempio è quello di esercitare pressioni sul cliente per spingerlo ad avviare una collaborazione o rimanere con la propria agenzia.

 

CONFIGURAZIONE E GESTIONE DELL’ACCOUNT GOOGLE

Ultima voce richiamata tra le norme del motore di ricerca si riferisce ai requisiti per la configurazione dell’account Google e, in particolare, all’importanza di utilizzare singoli account, distinti per ogni cliente.

Nella gestione dell’account Google, infatti, un aspetto fondamentale è costituito dal punteggio di qualità AdWords che rappresenta una valutazione generale in merito alla qualità degli annunci pubblicati, sulla base di diversi fattori.

Tra questi, una componente fondamentale è la cronologia dell’account, pertanto associarvi più inserzionisti comporterebbe una rappresentazione imprecisa in merito al rendimento dei singoli. Inoltre, tale azione potrebbe limitare ingiustamente la pubblicazione degli annunci, in quanto mostrati in base alle singole parole chiave.

 

Gestione delle attività Google: Not Only Seo

Not Only Seo è un’agenzia di consulenza sul marketing digitale agenzia SEO a Milano. Rivolgendovi a noi per la gestione delle attività su Google relative al vostro sito web avrete la garanzia di affidarvi ad esperti Google Partner che vi informeranno in merito a tutte le indicazioni necessarie sulle azioni e i relativi costi che dovrete sostenere per lanciarvi nella pubblicità su Google.

Il nostro team si impegna al massimo per offrire un servizio a 360° e di elevata qualità, per questo ci dedichiamo con cura anche alle attività di SEO per il tuo sito web e alla presenza sui social, sia per la gestione della pagina Facebook aziendale che per quanto riguarda la pubblicità su Facebook.

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