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Come ottimizzare il Cumulative Layout Shift

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Come ottimizzare il Cumulative Layout Shift

Siamo giunti al traguardo della nostra guida sui Core Web Vitals, un insieme di parametri introdotti di recente da Google che, oltre a riguardare da vicino la User Experience, vanno a impattare sul posizionamento dei siti.

Nel nostro ultimo articolo abbiamo conosciuto da vicino uno di questi parametri, per l’esattezza il Cumulative Layout Shift (CLS), metrica che misura la stabilità visiva mediante l’analisi di un evento dell’esperienza utente, ossia lo spostamento imprevisto delle componenti di una pagina web mentre la stessa è ancora in fase di caricamento.

Forniamo a questo punto una serie di suggerimenti pratici su come intervenire per ottimizzare il Cumulative Layout Shift, in modo tale che una pagina web e l’intero sito che la ospita non siano penalizzati.

 

Strumenti per misurare il Cumulative Layout Shift

Per misurare il Cumulative Layout Shift si possono utilizzare svariati strumenti, tra cui:

  • il PageSpeed Insights di Google;
  • il rapporto sulla User Experience di Chrome;
  • la Search Console;
  • la libreria JavaScript Web Vitals.

Questi strumenti possono essere usati per misurazioni sul campo. Si possono comunque effettuare anche delle misurazioni in laboratorio con strumenti quali Lighthouse e WebPageTest. I dati acquisiti in laboratorio presentano però dei limiti poiché sono in taluni casi meno affidabili di quelli sperimentati direttamente sul campo.

 

Strategie per migliorare il Cumulative Layout Shift

Secondo quanto stabilito da Google, per poter garantire una buona User Experience un sito dovrebbe avere un punteggio CLS inferiore a 0,1. In linea generale, un punteggio basso di CLS aiuta a rendere l’esperienza utente positiva.

È opportuno sapere che il CLS è una metrica a cui Google attribuisce molto peso. Ne consegue che per evitare penalizzazioni a un sito occorre fare in modo che esso abbia un punteggio basso. Per intervenire è necessario avere ottime competenze tecniche.

Ma quali strategie si possono mettere in atto per ottimizzare questo parametro?

Iniziamo precisando che le cause di un punteggio CLS alto in una pagina web possono essere individuate in svariate componenti tra cui video e immagini impostate in modo scorretto, font con caratteri alternativi che provocano slittamenti, specifici contenuti iframe o embedded e altri tipologie di elementi.

Come anticipato, agire su queste componenti richiede una certa maestria tecnica. Gli interventi attuabili sono di diverso tipo e includono buone pratiche SEO quali:

  • inserire in ogni occasione attributi di dimensione nei video, nelle immagini, negli iframe e nei contenuti embedded;
  • evitare di aggiungere contenuto al di sopra di quello esistente;
  • privilegiare la trasformazione delle animazioni in animazioni di proprietà.

Adottare best practice di questo tipo permette di evitare i cambiamenti imprevisti del layout, andando così a impattare positivamente sulla User Experience. Si tratta di un obiettivo rilevante, in considerazione del fatto che assicurare un’esperienza utente soddisfacente equivale a ottenere tutto ciò che ci si prefigge generalmente per la buona riuscita di qualsiasi progetto online, ossia ranking, traffico e conversioni.

A chiunque necessiti di consulenza SEO specializzata per il proprio sito ricordiamo che è possibile rivolgersi agli esperti di Not Only Seo, telefonicamente o scrivendoci attraverso il nostro form di contatto.

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